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LAILA AL HABASH

Romana ma con sangue palestinese, classe 1998, Laila Al Habash inizia a 14 anni a scrivere canzoni che parlano di innamoramenti platonici, di sincerità e noia, e che suona poi in giro, soprattutto sui palchi dei locali di Pigneto e San Lorenzo.
Cresce con il mito di Raffaella Carrà e di Mina, suoi punti di riferimento tanto stilistici quanto musicali, che mescola nelle canzoni con influenze più contemporanee come Kali Uchis, Princess Nokia e Devendra Banhart. Nel 2019 pubblica tre singoli: Come Quella Volta, Zattera e Bluetooth. Tre canzoni diverse tra loro che racchiudono le molte sfaccettature della scrittura di Laila, incluse nella colonna sonora di Summertime, serie Netflix italiana uscita ad aprile 2020 che è arrivata ai primi posti nelle classifiche Netflix mondiali. Il suo grande ritorno nella scena è segnato da Rosé, perla scritta a quattro mani con Tatum Rush, visionario artista svizzero della scuderia di Undamento. Un singolo onirico che racchiude preziose e brillanti arie disco e R’n’B, nate dall’incontro tra lo stile mistico e senza tempo di Tatum Rush e la delicata e ricercata scrittura della cantautrice.